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[DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
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Rozzilla Offline
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Messaggio: #1
[DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Apro questo post per raccogliere commenti, fotografie, debriefing e quant'altro su questo magnifico week-end appena trascorso.
132 persone, una grande e meravigliosa FAMIGLIA!

“The Goonies Lair” quarta edizione, un progetto che ha coinvolto la bellezza di 22 associazioni sparse per tutta Italia.
Se ripenso a quando siamo partiti ad organizzare il nostro primo evento, nel lontano 2007, sorrido.
Sorrido perché tante persone in campo questo week-end lo erano anche 10 anni fa.
E’ vero, saremo invecchiati, ingrassati (O magari anche migliorati) ma la voglia di esserci, di far parte della stessa famiglia non è mai venuta meno.
Questa cosa se ci pensate è magica, 10 anni sono un’eternità, e solo grazie ad un enorme cuore possiamo assaporare le stesse sensazione anche oggi.

I nostri più grossi complimenti vanno a tutte le squadre di interdizione che si sono messe in gioco in questa quarta edizione del Goonies, grazie per averci dato fiducia accettando il nostro invito senza nessun timore!

Lupi Grigi Murmansk
185° Airsoft Recon
IV Delta
Camshot
Skulls Soft-Air Valtellina
Ombra Clan
Task Force Satan
SWA Team
Cemento Armato
Tactical Team
17^ Rangers
Indians Ascoli
Clan Battlemech
Zarruele

Un grosso ringraziamento inoltre a tutti i Team che ci hanno dato una mano in difesa: senza il loro grosso spirito di sacrificio non sarebbe stato possibile mettere in piedi questa manifestazione.

TNT Torino
Lupi Moncenisio
Compagnia Easy
Tunnel Rats
Predatori Modena
Black Wolves
Tactical Team
Marsoc
Stingers
Ombra Clan
Task Force Satan
17 Rangers
Indians Ascoli
Clan Battlemech

Ringraziamo i ragazzi della Croce Rossa che hanno seguito il lato sanitario dell’evento!

Ringraziamo inoltre Scheggia, il presidente delle Volpi del Deserto, per averci dato una mano a livello logistico.

Un grosso ringraziamento all’Associazione Lagunari che anche quest’anno ci ha “supportati” e sponsorizzati.

Ma come sempre il ringraziamento più grosso lo voglio fare a tutti i miei ragazzi che hanno dimostrato, come al solito, di credere nella parola GRUPPO.
Grazie per il lavoro che avete svolto prima, durante e dopo il Goonies!

Zarruele Soft-Air Team - Saronno -
12-09-2016 04:19 PM
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Benza Offline


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Messaggio: #2
RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Per noi 185° è stato il primo evento di questa magnifica famiglia .io personalmente vi ho conosciuto ad Ascoli al titan fall grazie agli LGM ,e quando siamo stati invitati non avevamo alcun dubbio sul divertimento e lo svolgimento del evento . amici con cui dividere la stessa passione e con la massima serietà. é stato stupendo vedere tante facce nuove che ti parlavano come se li conoscessi da una vita. tutti cordiali è onesti sia durante e dopo il game .
perciò ringrazio tutti da chi ha organizzato ,chi a partecipato come contro, chi si è sbattuto per farci divertire e bene come sapevamo ci siete riusciti alla grande, i miei ragazzi dietro la stanchezza si vedeva negli occhi la gioia del divertimento.
grazie ancora Big Grin
alla prossima
13-09-2016 05:16 PM
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spezy Offline


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Registrato: Oct 2013
Messaggio: #3
RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Debriefing dell'evento The Goonies Lair IV, organizzato da ASD Zarruele.
Skulls Softair Valtellina
Spezy Ombra Hannibal Denis

23 maggio:
All'indirizzo di club arriva l'invito ufficiale. Confermiamo subito e iniziamo a sognare il nostro evento

27 luglio:
Arriva il materiale, book e cartina sono ora in nostro possesso: possiamo iniziare a pianificare il tutto

6 settembre:
Ci troviamo per l'ultimo briefing pre evento, siamo carichi e abbiamo voglia di giocare

10 settembre:
Arriviamo puntuali sul campo, iniziamo a montare le tende e a prepararci. Subito Ombra diventa agitato e antipatico (come suo solito appena prima di iniziare).
H17.45 Roz fa il briefing e ci vengono date le ultime informazioni per la giocata.
H18.05 siamo pronti per iniziare, check radio e... un auricolare non funziona! Bene, prendo dal mio zaino l'auricolare di backup e in pochi minuti siamo di nuovo pronti
H18.20 foto di rito, ultime raccomandazioni sulle zone pericolose da parte di Rozilla e partiamo. Primo ostacolo, dobbiamo superare la strada che divide il campo: passa Ombra, passa Hannibal, mentre attraverso io sentiamo una macchina avvicinarsi velocemente. Mi butto dall'altra parte e non veniamo avvistati. Infine passa Denis. Ci muoviamo in direzione Miniera.
Dopo poco tempo, Ombra e Hannibal devono abbandonare il campo per un problema.
Restiamo io e Denis.
H21.00 arriviamo sull'obbiettivo, c'è movimento. Mentre ci avvicinavamo abbiamo sentito delle raffiche. Restiamo in attesa. In un momento di apparente calma decido di muoverci per posizionare il panetto di Semtex. Appena mi alzo vedo qualcuno entrare sull'obbiettivo e ripiego subito. Solo dopo capisco che si trattava di una pattuglia di interdizione. Restiamo in attesa, non voglio essere scoperto mentre sono sull'obbiettivo e il tempo non ci manca. Assistiamo al cambio turno. Arriva una pattuglia, si ferma qualche minuto a parlare e poi.. Decide di muovere proprio nella traccia che avevamo lasciato tra le felci. Io vengo preso subito, Denis dopo qualche secondo. Attendiamo qualche minuto e poi ripartiamo. Per me, non ha senso riprovare l'obbiettivo.
H22.00 Il campo è molto secco e sporco, muoversi in maniera silenziosa è pressoché impossibile. Decido di seguire le strade. Ci muoviamo velocemente verso Golden Head. Ad un certo punto notiamo delle luci davanti a noi, sono lontani almeno un centinaio di metri. Ci fermiamo e cerchiamo di capire se si avvicinano o se vanno nel nostro stesso verso. Bastano pochi secondi per capire che vanno anche loro verso Golden Head, e che non sono un problema. Decidiamo di rallentare il passo e seguirli a debita distanza. Siamo silenziosi e senza luci, è difficile vederci. A poco meno di 400 metri dall'obbiettivo abbiamo una pattuglia che si avvicina a noi a luci accese. Ci nascondiamo nelle felci, siamo praticamente invisibili. Parlano della musica che si sente a valle e a capo del trio riconosco Stefano (Evilzek). Li lasciamo sfilare e quando sono a distanza di sicurezza ci muoviamo.
H23.00 siamo su Golden Head, insieme ad una pattuglia di contro. Ci muoviamo silenziosi nelle felci, e arriviamo a 50 metri dal casolare. Ci fermiamo e attendiamo per 40 minuti che la contro se ne vada. Aggirato il casolare e trovata la finestra alla quale si vedeva Golden Head prendo la mira e tiro. Centrato al 2o pallino. Con le tacche di mira e a luci spente. Il cicalino suoni, e preoccupati del possibile arrivo della contro ci allontaniamo velocemente.
H24.00 i lampi che ci hanno tenuto compagnia tutta la notte si sono avvicinati e iniziano a scendere le prime gocce d'acqua. Siamo all'interno del bosco, e ci bagnamo molto poco. Ci fermiamo qualche minuto per cambiare il 1o livello sudato e mangiare qualcosa.
H24.30 ha iniziato a piovere, siamo all'interno del bosco. In un posto che non mi da molta fiducia. Soprattutto in caso di temporale. Siamo abbastanza lontani dalle strade e da Khaleb (il nostro prossimo obbiettivo), quindi decido di accendere le torce per muoverci velocemente (e in sicurezza) e tirarci fuori da quel bosco.
H01.00 siamo nei pressi di Khaleb. Vediamo la casa, vediamo la scorta e li sentiamo parlare. Ci avviciniamo lentamente, ad ogni nostro passo le torce scandagliano il bosco. Facciamo 20 metri strisciando, tra i ricci che si infilano ovunque. C'è il cambio di scorta, attendiamo che la vecchia pattuglia si allontani e ci avviciniamo ancora qualche metro. Sono pronto, con un operatore della scorta tra le tacche di mira e attendo solo che anche Denis raggiunga la sua posizione. La contro si gira verso il bosco, punta le torce e vede un riflesso.. iniziano a volare BB. Io e Denis veniamo presi, ma un uomo di scorta viene comunque colpito. Obbiettivo perso, ma per "compassione" ci viene data comunque la busta con i codici.
H01.30 ripartiamo in direzione Campo Base. Troviamo molto traffico, sia di interdizione che di contro. Nei pressi di CB notiamo una squadra che si avvicina con le luci di navigazione accese, li sfruttiamo come copertura e ci avviciniamo fino a quando vediamo il tendone e la controinterdizione. La squadra di prima scatena la reazione della contro, e noi ci finiamo di mezzo. Non provo nemmeno a reagire, sono in troppi e non sarebbe comunque corretto. Veniamo presi, e poco dopo ci allontaniamo. Riproveremo più tardi. Decidiamo di andare a minare la postazione missilistica.
H03.00 arriviamo a 50mt dalle coordinate date, ma non vediamo nulla. Notiamo però una squadra di controinterdizione in perlustrazione e decidiamo di attendere. Dopo quasi 30 minuti la situazione è calma e ci muoviamo, vediamo due lucine rosse nel bosco, giriamo l'angolo ed ecco i missili. Li miniamo e ci spostiamo velocemente.
H03.30 proviamo a disinnescare l'arma di distruzione di massa, arriviamo sull'obbiettivo in pochi minuti e ci avviciniamo lentamente strisciando. Siamo a tiro, vediamo la contro e capiamo i suoi movimenti. Con una raffica ne prendo subito due. Denis si muove ma viene preso, io non sono ancora stato individuato. C'è un equivoco, si avvicina un altra squadra di interdizione che spara sia sulla contro che su di me. Vengo preso. Attendiamo la fine dell'ingaggio e poi ci viene mostrata la bomba.
H04.30 siamo tornati velocemente nei pressi del campo base, attendiamo per capire se è fattibile o meno. Dopo 30 minuti Denis è stanco e decidiamo di esfiltrare.

Ci mettiamo in tenda e ci riposiamo qualche ora, prima di smontare e di andare al ristorante.

Qualche considerazione:
Molta controinterdizione, azzarderei quasi un rapporto 1 a 1. Veramente divertente.
Obj curati e ben posizionati.
Organizzazione Zarruele IMPECCABILE. Prima, durante e dopo l'evento.

Qualche considerazione personale:
Mi sono ritrovato a dover guidare Denis alla sua prima esperienza in HSA (non che io sia un maestro), e mentalmente è stata davvero pesante. Fisicamente no, avevo sonno causa ore di sonno arretrate da recuperare, ma fisicamente c'ero e non ho accusato minimamente.

Ps:
Non devo ascoltare Ombra e Hannibal quando ti dicono: non portiamo il goretex, tanto non piove.

Pps: a quando il prossimo evento??!!
14-09-2016 11:41 PM
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Paul Offline


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Messaggio: #4
RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Un caldo saluto a tutti. Di seguito il nostro debriefing come da nostra tradizione dal tono scherzoso e molto poco tecnico.

Ci siamo, mancano 7 giorni alla partenza per il Goonies Lair IV, il mitico torneo organizzato dagli Zarruele.
La domenica antecedente la partenza, al termine della giocata settimanale i membri della pattuglia definiscono luogo ed orario del breafing utile a pianificare nei minimi dettagli la tattica di gioco.
Bene, esclama il nostro sommo presidente, ci troviamo martedì alle 21.00 al Cavallotti. Perfetto tutti d'accordo.
Alle 21.00 spaccate io e Serpix arriviamo con trepidazione presso la sede e nell'attesa che arrivino Giorgino e Joker, notiamo che c'é poco movimento nel parcheggio. Sorpresa il Cavallotti è chiuso, primo imprevisto che in scioltezza viene superato optando per una bella birreria bustocca.
Si arriva al locale, si ordinano quattro belle birre, ed in mezzo ad avventori semi annoiati, noi quattro sfoderiamo gasati come non mai gli opord e le mappe al fine di definire le priorità e decidere il giro degli OBJ. Evidentemente diamo nell'occhio senza accorgercene, tanto che uno dei camerieri si avvicina incuriosito chiedendoci cosa stiamo facendo. In un nano secondo si ritrova in mano un bel foglietto di carta con scritto il sito internet dei Lupi e nelle orecchie la voce di quattro pazzi che con grande entusiasmo raccontano la missione che verrà compiuta.
Bene tutto pare deciso, partenza sabato alle 14,30 da casa di Paul.
Arriva Serpix, arriva Giorgino, arriva il nostro bellissimo presidente. Macchina caricata si parte.
Peccato che dopo circa 10 minuti dalla partenza, ovviamente già in autostrada, il nostro guru Joker si accorge di aver dimenticato il cellulare sulla macchina. Si ma non nel vano porta oggetti, sul sedile in bella mostra pronto per essere sgraffignato. Esci a Busto, entra da Busto, esci a Cerro torna a San Vittore, rientra da Cerro, il tutto tra insulti e risate. Joker si raccomanda: “ il debriefing facciamolo iniziare dall'uscita di Gazzada....”.
Circa un'oretta di viaggio e siamo arrivati a destinazione. Sono le 16,30 e tutte le squadre hanno già approntato il campo. Grazie Joker, la prossima volta dimentica anche il fucile...
Troviamo la tenda del Benza e ci posizioniamo nelle immediate vicinanze. Il luogo scelto dall'organizzazione per il campo è bellissimo. Altrettanto bello ed emozionante è vedere tutte le pattuglie fuori dalle tende in fase di preparazione.
Occupiamo immediatamente i soliti cento metri quadri di bosco spargendo attrezzatura di ogni genere, posizioniamo la tenda e come ciliegina sulla torta, il nostro navigatore Giorgino estrae dalla borsa un bel doccino. “ Giorgio ma che ci fai con quello, una lavata di testa alla controinterdizione”? Scatta la risata e Joker, noto arredatore boschivo, si inventa una “ Ramo-Doccia”.
Bando alla ciance, sta per arrivare l'ora X, l'organizzazione chiama i CMD a rapporto per fornire gli ultimi dettagli sulla missione. Sono le 18.00, l'attrezzatura è pronta, noi anche. Si parte. In testa alla pattuglia Joker in coda Serpix, Giorgino impartisce via radio informazioni sulla direzione da seguire per raggiungere la Miniera. Obiettivo, la distruzione della stessa ed il prelievo di materiale in un luogo imprecisato nelle vicinanze.
Siamo tutti concentratissimi, sentendo altre pattuglie di interdittori camminare nel sottobosco ad una certa distanza, decidiamo di seguire il sentiero optando per un avvicinamento più silenzioso a discapito del rischio maggiore di incontrare la contro.
Bene tutto fila liscio siamo a circa 150 metri dalla Miniera. Fermi tutti, si distinguono chiaramente voci di operatori della contro che scendono dalla carrabile. Ci buttiamo tutti sulla destra tra i cespugli. Non ci sentono, almeno fino a quando io e Giorgino incautamente decidiamo di cambiare posizione pensando di assumere una sagoma meno visibile. In men che non si dica le voci si azzerano. Si sono allertati. Entrano nel bosco, Joker una frazione di secondo prima che l'operatore nemico schiacciasse il grilletto, lo stende. La pattuglia reagisce benissimo , Serpix e Giorgino si allargano sulla sinistra, Joker avanza centrale io mi allargo sulla destra. Il tutto con il massimo automatismo. Uno ad uno gli operatori della contro cadono come mosche. É fatta, Obj raggiunto, posizioniamo la mitica spugnetta LGM e di corsa alla ricerca del luogo dove avremmo dovuto prelevare il materiale. Siamo tesi, temiamo l'arrivo di rinforzi. Ci si da copertura a vicenda mentre prendiamo la quota alla ricerca dell'OBJ.
Dopo aver ispezionato una grotta senza risultato, scorgiamo una casetta nel bosco; ci avviciniamo, entriamo, c'è una valigetta con il materiale da prelevare. Siamo fulminei, Obj acquisito, via subito verso il secondo OBJ.
Comincia a fare buio sono circa le 20.00. Dobbiamo ricaricare e bere, di strada ne abbiamo già fatta tanta e tutta in salita. Lasciamo la carrabile e ci infiliamo nel bosco, per fortuna poco prima del passaggio di un mezzo della contro. Ci abbassiamo, non ci vedono, è andata bene.
Si scherza e si discute su come a volte la fortuna svolga un ruolo determinante nelle giocate ( vedi macchina della contro) quando decidiamo di ripartire.
Siamo talmente fortunati infatti, che decidiamo di muoverci proprio mentre stanno passando sulla strada 4 operatori della contro. Le torce cominciano a flesciare, io sono scopertissimo, non faccio tempo a girarmi per riprendere la quota che il mio sedere viene interessato da una tempesta di pallini. Joker, Serpix e Giorgino tengono duro. Giorgino più di tutti, ma dopo circa 10 minuti di ingaggio cadrà anche lui sotto i colpi incrociati della contro.
Scontro finito, si riparte con direzione OBJ Khaleb. Missione, eliminare la contro evitando di stendere Khaleb che avrebbe dovuto fornirci i codici per mettere fuori uso l'arma di distruzione di massa. Durante il tragitto a più riprese siamo costretti a nasconderci. Il tragitto è continuamente sorvegliato dal passaggio di operatori. E' ufficialmente buio pesto ma talmente pesto che in alcuni tratti del bosco non si riesce a scorgere il compagno ad un metro di distanza.
Durante la marcia, alle nostre spalle scorgiamo dei bagliori.. Arrivano... arrivano.. è la contro.... Macchè... erano fuochi d'artificio nel vicino paese. Siamo messi bene.....
Ci siamo, vediamo una luce, la pattuglia si divide. Giorgino e Serpix prendono il lato destro, io e Joker manteniamo la posizione avvicinandoci lungo la carrabile. Khaleb ( bravissimo l'operatore che lo impersonifica), comincia a parlare in dialetto turco-napoletano, lamentandosi degli operatori che gli calpestano i gerani del suo boschetto. Parte lo scontro, io colpito, Joker per evitare i colpi si sposta verso sinistra. Si peccato però che a sinistra non c'è nulla. Wrammm, me lo ritrovo 4 metri più in basso attaccato alla radici che spuntano dalla riva. Intanto Giorgino e Serpix ingaggiano, due operatori cadono, Joker risale e finisce il terzo. Khaleb viene immobilizzato.Viene interrogato e lo stesso ci fornisce una busta contenente il codice per l'annientamento dell'arma di distruzione di massa. Siamo euforici, la pattuglia gira che è un piacere.
Altra sosta, ricarichiamo, anzi ricaricano perchè io non ho fatto in tempo nemmeno a toccare il grilletto. Apriamo la busta. SORPRESA... di codici ce ne saranno almeno 7-8. A noi scoprire al momento giusto quello esatto.
Bene si riparte. Direzione OBJ Golden Head. Nel buio più buio, si ricomincia a salire. Non si vede nulla. La via è impervia e piena di sassi che mettono a dura prova le caviglie. Ha dimenticavo... è qui che Serpix comincia ad avere delle voglie strane. Tutti parliamo di punti cardinali e direzione da seguire, quando lui beato ci confida sorridente che gli è venuta voglia di gelato. “ Si Serpix non ti preoccupare, adesso prendo la borsa frigo e ti do un bel cucciolone 10 morsi”. “Col cavolo, se non cammini vedo io cosa ti mordo”.
L'avvicinamento all'OBJ è stupendo; saliti in quota ci troveremo davanti un pratone con l'erba alta almeno un metro. Ideale per un avvicinamento stealth. Alla vista della cascina la pattuglia si allarga al fine di scoprire verso quale finestra della casa avremmo dovuto effettuare il tiro sniper.
Rumore, la contro ci ha sentiti, parte lo scontro, non c'è storia siamo posizionati perfettamente, due tango down per loro, quattro per noi. Individuata la finestra, colpo singolo preciso, OBJ acquisito.
Si riparte , direzione campo base, OBJ che poco più tardi diventerà LEGGENDA .
Non passano nemmeno 5 minuti, incontriamo altra pattuglia di contro interdizione. Gli LGM si aprono a ventaglio. Attendiamo. Impossibile passare, parte lo scontro. Quattro per noi , zero per loro.
Intanto il cielo si fa cupo, si scorgono lampi all'orizzonte. Non facciamo in tempo a dire che il meteo prevedeva bel tempo che inizia a piovere.
Ma noi siamo LGM. Alla partenza ragionavamo sul fatto che sembravamo essere gli unici ad avere lo zaino. Certo che abbiamo lo zaino. Se no il Goretex dove lo metti?????.
Percorriamo circa 1,5 km per raggiungere il quarto OBJ. Lungo il cammino passeremo ancora per l'OBJ Miniera, ma riusciremo a sfilare senza allertare la contro.
Manca poco siamo quasi al campo base; incontriamo altra pattuglia della contro, aumentiamo il passo, ci seguono, noi aumentiamo ancora, loro anche, decidiamo di abbandonare il sentiero, saliamo su una riva, prediamo una posizione ben coperta. La contro passa, non ci vede; in senso contrario ne passa un'altra; nulla siamo invisibili. Mentre aspettiamo il momento propizio per riprendere la marcia, ci fa visita un bel cinghialetto con il raffreddore.
Si riparte sono in testa alla pattuglia, non faccio in tempo a dire attenti che qui è ripid..... che mi ritrovo due metri più in basso faccia a terra.... scatta la risata. Nulla di rotto.
Si riparte, passeremo poco dopo a non più di quattro metri da una postazione della contro. Non ci sentono sfiliamo silenziosi. Mah ancora..... altra pattuglia della contro davanti a noi. Ma quanti sono...
Ci buttiamo sulla sinistra . Parte lo scontro... ne usciremo ancora una volta vincitori.
Ormai il campo base è vicino. Attraversiamo la strada asfaltata, siamo a non più di cento metri dall'OBJ. La situazione è calda, anzi caldissima. Ci avviciniamo, siamo a circa 50 metri. Tra le piante si scorge la tenda dove è stato occultato l'areo abbattuto e dove dovremo entrare per recuperare del materiale. Intorno a noi ci sono torce accese ovunque, almeno una ventina di operatori. Decido di mandare in avanscoperta Giorgino, soprattutto per saggiare la silenziosità dell'avvicinamento. Bene come non detto, il sottobosco è molto rumoroso!!!!!!!. Il campo base si allerta, partono altri operatori, sono ovunque intorno a noi. Giorgino prende la forma di un albero ( basso), noi tre arretriamo e prendiamo posizione alle spalle di una piccola riva. Sembra di stare a Linate, luci ovunque, operatori della contro che urlano.
Giorgio mi parla alla radio: “ Paul cosa faccio”. Io con tono serafico gli rispondo: “ aspetta un attimo devo pensare...”. In realtà è un casino, sono ovunque, impossibile un avvicinamento. Aspettiamo.
Alcuni operatori alla nostra destra si allontanano, è il momento propizio, dico a Joker di partire, io e Serpix dietro, si corre.... arriviamo alla tenda, Joker schiaccia un gigantesco ramo di quercia che si spacca ( sentiranno il rumore anche in Svizzera). Tutta la difesa si allerta, sembrano formiche, arrivano da tutte le parti. Joker, grandissimo riesce ad entrare nella tenda, si getta letteralmente sotto l'aereo, parte uno scontro micidiale. Serpix ed io ne stendiamo diversi, ma non finiscono mai, Joker è sotto l'aereo, Giorgino ancora a forma di pianta ad una ventina di metri.
Io E Serpix cadiamo. Gli operatori della contro vanno verso la tenda, Joker ingaggia... fa una strage, poi purtroppo cadrà anche lui.
Risultato di tutto ciò? Campo base pieno di tango down, noi tre fuori gioco e Giorgino ancora a forma di pianta.
Ma lo scontro non è finito.... noi ci allontaniamo mentre Giorgio si avvicina alla tenda... Colpo di scena.. entra, recupera il materiale e giusto per non farsi mancare nulla stende a voce Rozzilla. Lo vediamo uscire come un missile, il momento è topico. Ci ritroveremo lungo la strada asfaltata. Facciamo tutti i complimenti a Giorgino. La sua esperienza ha fatto la differenza.
Bene riprendiamo l'avvicinamento al quinto OBJ . La rampa missilistica. OBJ questo fondamentale per poterci garantire un esfiltro sicuro. Sono armai le 02,30. L'avvicinamento è infinito. Decidiamo di fare una sosta. Siamo veramente stanchi. Joker trangugia litri di bevande energetiche, Giorgino fa il punto mappa per capire quale sia la direzione migliore da prendere, tra un morso e l'altro al panino con l'nduja E' qui che Il nostro bel Serpix se ne esce con la seconda “ Voglia”. “ Ragazzi sapete di cosa ho voglia adesso”. E noi tutti: “ di cosa Serpicio ( nuovo nikname)?. “ Ho voglia di pizza”. Io Joker e Giorgino ci guardiamo straniti... ma questo qui è fuori di melone.. “ma non è che sei gravido”?
Si riparte. La direzione è corretta, arriviamo a circa 150 metri dall'OBJ. Siamo sul sentiero, procedere fuori è praticamente impossibile, troppo rumoroso. Il terreno è un tappeto di foglie secche. Vediamo delle torce. E' la contro. Ancora una volta la pattuglia in automatico si allarga. Non c'è storia 3 a uno per noi. Si riparte. Scorgiamo in lontananza una luce rossa. Ci avviciniamo silenziosi. E' l'OBJ. Lo miniamo e ci allontaniamo.
Bene a questo punto manca solo il sesto OBJ, L'arma di distruzione di massa.
L'avvicinamento è devastante, tutto un traverso in salita tra piante cadute e cespugli fittissimi nel buio più buio.
Ma ecco, alla radio sentiamo Serpicio in coda che ci chiede di fermarci. “ Serpicio cosa è successo”?... “ sono caduto”.... “ ti sei fatto male”?.... “ no adesso arrivo”!.... “ senti Serpicio ma che voglia hai adesso”?..... “ VOGLIO ANDARE A CASAAAAAA”. Non vi dico.. abbiamo smesso di ridere dopo un quarto d'ora.
Saliamo ancora, il GPS indica che l'OBJ è a non più di trenta metri. Ci siamo. Ecco le luci e il suono del generatore. Ci avviciniamo. C'è molto movimento... parte l'ingaggio, è un marasma. Ne usciremo sconfitti.
Apprenderemo poi che ci siamo sovrapporti ad un'altro ingaggio e che con molta probabilità alcuni colpi sono arrivati da altri operatori della contro. Siamo comunque soddisfatti. Gli operatori della contro ci accompagnano a vedere l'OBJ posizionato all'interno di un vero bunker sotterraneo. Bellissima la scenografia.
Joker decide comunque di provare l'inserimento dei codici nel computer giusto per capire quale fosse quello corretto.
Bene, apre il portatile e colpo di scena parte un count down di 50 secondi, tempo utile per inserire a ripetizione i codici forniti da Khaleb. “ Paul dettami i codici”, disse Joker con tono concitato, Io con flemma inglese gli passo la busta tutta bella piegata con il foglio dei codici anch'esso piegato. Risultato....... fa giusto in tempo ad inserirne un paio e poi BUMMMMMM.
Bene, è finita, siamo esausti, decidiamo di esfiltrare con calma. Oramai sono le 05,30. La tenda dista a circa a 1, 5 KM ma a noi sembra di farne almeno 5.
Arriviamo alla tenta, comincia ad albeggiare. Cadiamo tutti in un sonno profondo fino alle 9,30.
Al risveglio l'atmosfera è magica, il bosco è meraviglioso.
Facciamo un po' di ordine, togliamo il doccino dal ramo e carichiamo la macchina per dirigerci verso il ristorante in compagnia di tutti i partecipanti.
Il posto è molto bello, fronte spiaggia con favolosa vista sul lago. Attendiamo rilassati l'ora del pranzo dopo aver trangugiato un bel caffè ed un aperitivo.
Finito il pranzo, l'organizzazione ci raduna per il discorso conclusivo ed i ringraziamenti. Bellissime le parole di Rozzilla, cosi come bellissimo è stato vedere così tante persone riunite per un solo scopo comune. Divertirsi.
Che dire, la pattuglia mi ha reso il compito di comandante molto facile. Si è praticamente comandata da sola. L'affiatamento è stato totale.
E' finita. Torniamo a casa.
LGM
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-09-2016 01:53 PM da Paul.)
15-09-2016 01:52 PM
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Tritolo Offline


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Messaggio: #5
[DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Ringraziandovi ancora una volta per l'opportunita, ci tengo a ribadire, come ho gia fatto in privato, quanto sia bello condividere momenti ed ideali con persone che la vedono come te.
A presto, con tutti voi.
15-09-2016 03:15 PM
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Tafano Offline


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Messaggio: #6
RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Ecco a voi il mio debriefing , buona lettura ;-)
Galvanizzati dalla partecipazione all’ultimo evento del “circuito”, si prevedeva che molte persone avrebbero dato disponibilità a partecipare a quello che è stato presentato come una palestra per la preparazione ad eventi impegnativi. Già pochi giorni dopo la pubblicazione del post su fb per la raccolta delle adesioni, il team che avrebbe partecipato all’evento era già bello che definito: Alfredo, Daniele,Davide ed il sottoscritto erano i candidati per l’interdizione. Purtroppo a causa di impegni lavorativi Davide ha dovuto rinunciare a pochi giorni dall’evento ma è stato prontamente sostituito dal nostro Stefano (Stefò).
La pianificazione dell’evento è iniziata per noi già a fine agosto ed è stata effettuata in 3 incontri: una prima sessione in cui ci siamo riuniti per leggere insieme il book e gettare le prime ipotesi di azione, un secondo incontro con la pianificazione del percorso, infine un terzo incontro a due giorni dalla partenza per effettuare un ripasso e confrontarci sulla scelta dell’equipaggiamento.
Dopo tanti giorni di attesa finalmente il team è pronto a partire alla volta di Roggiano Valtravaglia. Essere stato designato come Team leader della squadra mi aveva caricato di un mix di energia e ansia che per diversi giorni mi aveva portato a pensare e ripensare a tutto quello che c’era da organizzare senza lasciare nulla al caso: riguardare il percorso decine di volte, stilare la lista dell’equipaggiamento, ricontrollare i punti inseriti sul gps e cercare di capire le condizioni del terreno zoomando su Google Earth fino a guardare dentro al singolo pixel.
Il viaggio di andata è filato via velocemente (forse perché ho dormito per ¾ del tempo :-D) e una volta arrivati sul campo iniziamo velocemente a prepararci; non mancano battute e sorrisi ma dentro di me cresceva quell’agitazione che spesso mi accompagnava prima delle gare nel mio passato di agonista di sci alpino; dovevo far bene! Dovevo dimostrare ai miei amici che potevano fidarsi di me!
Dopo il briefing pre-gara dove Roz ci illustra gli ultimi dettagli e Puma mi da l’imbocca al lupo, raggiungo i ragazzi e partiamo.
Il nostro percorso prevedeva di raggiungere tutti gli obiettivi che in fase di pianificazione erano stati rinominati utilizzando note marche di birra per non lasciare tracce alla contro interdizione (erano permesse le intercettazioni radio), passando per 8 checkpoint che avevo stabilito insieme ai ragazzi sulla carta al fine di tenerci lontano dei sentieri che sicuramente sarebbero stati pattugliati.
Il timore di trovare un sottobosco impenetrabile era una delle mie principali preoccupazioni in fase di pianificazione: ci avrebbe rallentato troppo e costretti ad utilizzare i sentieri rendendoci preda facile.
Raggiunti i checkpoint 1 e 2 la squadra inizia l’avvicinamento al primo obiettivo “Moretti”, costituito da una miniera in cui bisogna recuperare un campione di minerale e minarne l’ingresso. Giunti a circa 70m dall’obj Stefò e Ninì si sganciano dalla squadra, raggiungono l’edificio, minano l’ingresso e tornano indietro dicendoci che nei pressi del caseggiato non hanno trovato altro che una cassa con dei flaconcini all’interno.
Memore delle precedenti esperienze decido di tornare di persona a verificare la presenza del famoso minerale girando per un raggio di circa 50m attorno all’edificio ma nulla da fare… del minerale non troviamo traccia, decido quindi di prendere una pietra davanti all’ingresso della miniera per essere sicuro e raggiungo il resto della squadra.
Altri team si trovano nelle vicinanze e purtroppo il rumore attira la prima pattuglia di contro che ingaggia una squadra colpendo però anche Ciotto; decidiamo di intervenire facendo fuori gli operatori della contro rimasti e ripartiamo veloci alla volta, prima del checkpoint 3, e, successivamente, del punto di RV, dove, in base alle condizioni di luce, dovevo valutare se procedere verso l’obj Golden head (Heineken) oppure verso l’obj Kaleb (Kilkenny).
Sono quasi le 22:00 e le condizioni sembrano ideali per tentare il tiro a Golden head così, dal punto di RV, saliamo verso Heineken. Giunti nei pressi del caseggiato, faccio sganciare Ciotto e Ninì dalla pattuglia per effettuare il tiro dandogli appuntamento qualche decina di metri sottostrada una volta terminata l’operazione. Nel frattempo Stefò ed io decidiamo di rilassarci seduti sotto un bel castagno! (:-D) Una volta giunta la conferma da parte di Ciotto dell’acquisizione dell’obj, ci raduniamo e approfitto della pausa per indossare il visore notturno gentilmente concesso in uso dal grande boss.
E’ buio e la stanchezza inizia a colpire i primi membri del team: Stefò ha quasi finito la sua scorta di acqua e Ninì si addormenta sotto un albero; è giunto il momento di tirare su i ragazzi: scambio Stefò che fino a quel momento aveva ricoperto il ruolo di scout con Ninì per distrarlo dal sonno e ripartiamo alla volta di Kilkenny. E’ davvero buio e il sottobosco diventa sempre più impenetrabile, con l’aiuto delle luci di navigazione rosse arriviamo finalmente nei pressi dell’obj, dove vediamo soltanto tre luci bianche muoversi lungo un sentiero.
Ci avviciniamo sempre di più approfittando del rumore delle asg delle altre squadre che stanno ingaggiando davanti a noi fino ad arrivare a pochi passi da loro. l’attesa è stata davvero lunga, la squadra davanti a noi impiega molto tempo per ultimare l’ingaggio ma mi consente di arrivare molto vicino.
I ragazzi iniziano ad essere impazienti e mi chiedono ripetutamente istruzioni, chiedo loro di pazientare, ho bisogno di capire bene la posizione di Kaleb (ucciderlo avrebbe compromesso tutta la missione). Cerco di osservare bene con il visore e riconosco due nemici chiaramente disposti sul nostro lato destro in corrispondenza della posizione di Ciotto e Stefò; chiedo a Ninì di allargarsi sulla sinistra il più possibile, chiedo ad Ciotto e Stefò di iniziare l’ingaggio partendo dagli unici due nemici individuati…. Via si ingaggia.
Ciotto e Stefano si liberano dei primi due nemici, mi allargo sulla sinistra in corrispondenza di una piccola casa ed osservando da una fessura vedo Kaleb all’interno. Ninì viene colpito da l’ultimo membro della scorta che sparando rivela la sua posizione consentendomi di eliminarlo e chiudere l’ingaggio a nostro favore; mi avvicino a Kaleb intimandogli di gettare l’arma e di mettersi in ginocchio, tutto come da copione, prendo la busta con i codici e ci allontaniamo.
Impostiamo i Gps in direzione del checkpoint 5 e iniziamo la marcia, evitiamo ben due pattuglie di contro che si trovano nei pressi di Kilkenny e ci buttiamo nella macchia; il cammino è duro e più volte si rischia di cadere a causa dei tanti tronchi secchi a terra; detto fatto: Ciotto cade dopo pochi istanti lasciandosi andare al più lungo rosario mai udito prima, stavolta il colpo è duro e sembra davvero sofferente.
Riposiamo qualche istante per poi ripartire, raggiungiamo il checkpoint 5 e puntiamo verso il 6 stavolta in compagnia di ben 2 altre squadre; di nuovo un sentiero davanti a noi e di nuovo un’altra pattuglia di contro che inizia a puntare le torce nella nostra direzione. Ci appiattiamo al suolo approfittando della stranissima conformazione del terreno: un misto tra palloni da calcio e pandori ricoperti da alti fili d’erba (potete immaginare che spasso camminarci sopra!!!!) aspettiamo che la contro si allontani e, dopo aver svegliato Ninì che, per la cronaca, aveva iniziato a russare, proseguiamo.
La strada risulta impraticabile in tutte le direzioni a causa della presenza di folti rovi, cerco quindi un percorso alternativo tornando un po’ indietro; dopo poco fortunatamente riusciamo a penetrare e ad attraversare la strada che ci porta al checkpoint 6 (il punto di osservazione da cui infiltrarci nel campo base per prendere l’obj denominato Prima Pietra). Raggiungiamo il punto 6 situato a circa 100m dal campo base, facciamo il punto della situazione e mi preparo ad infiltrarmi per prendere la scatola nera del drone; si vedono tante torce illuminare il sentiero ma, convinti di trovarci in una posizione sicura, ci sdraiamo a terra.
Ancora una volta, a causa del rumore generato dalle altre squadre, la contro si allarma e inizia ad effettuare un rastrellamento spostandosi dal sentiero; i team si spostano nella nostra direzione e in men che non si dica ci troviamo almeno 8 operatori con le torce puntate contro. Siamo costretti ad ingaggiare ma anche dopo aver eliminato qualche avversario capitoliamo a causa del loro numero. La contro si allontana e ne approfitto per recuperare la scatola nera dall’obj.
Preso l’obj ci spostiamo di qualche decina di metri, sono le 3:30 circa di notte e Stefò non ce la fa più, la stanchezza e la mancanza di acqua lo costringono ad esfiltrare. Salutiamo Stefano e riprendiamo la marcia verso il checkpoint 7 distante qualche centinaio di metri.
Raggiunto il punto 7 la stanchezza miete la sua seconda vittima: stavolta è Ciotto a non farcela più, mancano solo 4,5 ore alla fine dell’evento e con due compagni in meno la situazione diventa davvero drammatica; faccio forza a Ninì chiedendogli di non mollare, lasciamo Ciotto al punto 7 con l’intenzione di recuperarlo al ritorno e iniziamo il cammino verso il checkpoint 8 che si trova distante circa 1km.
La strada verso il checkpoint 8 è davvero dura, non ho più il mio navigatore (Ciotto), non ho più il mio scout (Stefò) e Ninì è stanco. Percorrere 1km nel sottobosco sembra impossibile, più volte cambio direzione per evitare ostacoli e il tempo passa inesorabile, specialmente quando ci troviamo a dover attraversare un fosso con un bel cinghialetto dentro che fortunatamente si dilegua al nostro arrivo.
A circa 180m dal punto 8 incrociamo un altro team composto da tre giovani ragazzi che ci chiedono notizie riguardo la posizione dell’obj Tennents (rampa missilistica); controllo sul gps e cedo alla tentazione di fare un po’ di strada in compagnia.
Giunti nei pressi dell’obj ci sganciamo dall’altra squadra e tentiamo di avvicinarci il più possibile seguendo il sentiero, si avvistano le prime luci e subito ci gettiamo una ventina di metri sottostrada dove rimaniamo immobili per 15 minuti circa, giusto il tempo per l’ennesimo sonnellino di Ninì.
Aspettiamo che la pattuglia di contro ci superi ma impiegano davvero tanto tempo ad allontanarsi, sveglio Ninì e andiamo a minare l’obj Tennents. Decido di proseguire lungo il sentiero dato che ormai la contro era nella direzione opposta, saliamo per un centinaio di metri e incontriamo di nuovo i ragazzi del team con il quale avevamo condiviso un po’ di strada; chiedo se anche loro sono diretti verso l’ultimo obj ma rispondono di essere stanchi e che ormai c’è poco tempo a disposizione… sono già le 6:30 de mattino.
Proseguiamo lungo il sentiero ma ecco l’ennesima pattuglia di contro che ci costringe a nasconderci e perdere altri preziosi minuti, ormai è giorno e l’ultimo obj si trova a circa 200m, abbiamo più di 1 km di strada da percorrere per tornare a prendere Ciotto ed esfiltrare. Incrociamo una seconda squadra che rinuncia all’ultimo obj per timore di non aver tempo di esfiltrare, sono combattutissimo se tentare o ripiegare, tutti si avviano verso l’esfiltrazione, chiedo a Ninì come si sente e mi dice di essere arrivato al limite…. Ok stop, mi piange il cuore a lasciare l’ultimo obj senza tentare ma c’è poco tempo e le forze sono esaurite. Ripieghiamo verso la posizione di Ciotto e successivamente esfiltriamo tutti insieme.
Credo che il senso di responsabilità e le aspettative di tutti i miei compagni mi abbiamo dato la forza di portare a termine la missione, navigare di notte è stato davvero impegnativo ma anche con il senno di poi credo che avrei cambiato poco o nulla di tutta la pianificazione fatta a priori.
Sono complessivamente soddisfatto di come ho agito, ringrazio davvero di cuore tutti i miei compagni per la fiducia che hanno riposto in me, li ringrazio per la pazienza avuta nel sopportare i miei continui incitamenti a muoverci (sono certo che Ciotto mi avrebbe sotterrato volentieri dentro al primo buco), li ringrazio per non aver mai messo in dubbio le mie scelte, li ringrazio per aver dato il 200% di loro stessi.
Grazie davvero, è stato un onore potervi guidare in questa esperienza che ripeterei altre 100 volte.
Ringrazio Giulk per aver avuto completa fiducia in noi ed infine un ringraziamento enorme a tutta la famiglia degli Zarruele che ci hanno dato la possibilità di vivere questa splendida avventura in un clima di grande amicizia.
Come direbbe Looz: BRAVI TUTTI !!!

Marco “Tafano” Romano
TEAM LEADER INDIANS ASCOLI

[Immagine: 14344361_1354727727885884_71250215652542...e=583A9643]
15-09-2016 04:47 PM
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mardok1989 Offline


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RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Deb. dello S.W.A.Team di Alessandria

Vorrei iniziare il nostro Deb. ringraziando gli Zau. per la fiducia dataci e averci invitato come interditori in questa magnifica manifestazione, anzi magnifica riunione di famiglia in un luogo davvero suggestivo che quasi toglie il fiato per le meraviglie che lo circonda!

Per questa manifestazione abbiamo deciso di mettere in gioco nuove "leve" con due operatori molto giovani, non solo alla loro prima esperienza di gara in stile recon ma anche al loro primo torneo! La nostra pattuglia è composta dai seguenti Galli: Mardok, Menz, Kurtz e Umberto.

Dopo un'accurata pianificazione a tavolino nelle settimane precedenti, ci ritroviamo (giá) al 10 Settembre al QG pronti a montare la tenda usata come deposito per borsoni ed attrezzatura.
Attendiamo in mezzo ad un clima di festa il nostro momento per iniziare!
H18.00 si parte!
Decidiamo di affrontare la gara partendo dall'area sud ovest puntando all' obj miniera, abbiamo affrontato la salita tutta fuori sentiero così da avere un aiuto in più dalla vegetazione! Ci ritroviamo a circa un'ora dall' imbrunire sotto l'area presidiata dai Davidiani, ma la massiccia presenza di interditori ci obbliga ad aspettare il momento opportuno per agire, decidiamo quindi di dividerci e avvolgere da entrambi ilati a nostra disposizione l'area dell' obj. Mardok e Kurtz aggirano dall' alto ritrovandosi esattamente sopra il sito di estrazione. Perlustrata l’area non trovando materiale utile da prelevare decidiamo di minare ed allontanarci. L'atra pattuglia composta da Menz e Umberto teneva in scacco una pattuglia di contro permettendoci di agire senza problemi. Una volta sbrogliata questa situazione siamo andati a cercare il materiale da recuperare, che a causa di vari scontri della FIR sul sentiero e della contro sull' OBJ complici dei primi istanti di buio decidiamo di allontanarci e dirigerci verso sud.
Evitando un paio di scontri con le FIR ci ritroviamo ad affrontare un ascesa verso obj Golden Head dove troviamo anche qui almeno 3 pattuglie intente a far suonare il cicalino di GH attendiamo una finestra utile per colpire l' obiettivo, ci avviciniamo e dopo aver individuato il nostro bersaglio, lo colpiamo piu’ volte, ma il cicalino non dà segni di vita, visto che era palese l’eliminazione del Targhet ,decidiamo comunque che per noi va bene così e ci allontaniamo in direzione Kalheb! Che tra una capra e l'altra identifichiamo e dopo aver eliminato la scorta lo interroghiamo recuperiamo le nostre informazioni e ci dirigiamo verso il QG accompagnati dalla cara amica pioggia! Che è arrivata come un aiuto coprendo tutti i rumori e agevolandoci la fase in stealth permettendoci così di raggiungere il drone all’interno del campo nemico senza essere individuati, recuperare la scatola nera e minare il drone e il QG nemico. Ci allontaniamo velocemente ,dirigendoci poi in area sicura prima di riprendere il cammino verso gli ultimi 2 obj previsti.
Ci ritroviamo ad affrontare la discesa verso la rampa missilistica praticamente sempre fuori sentiero rallentando notevole il ritmo preso, notiamo comunque che l'area è molto pattugliata e ci obbliga a fare più soste del previsto , per evitare le pattuglie di contro, fino a quando non ci troviamo a 100mt dal prossimo obj e praticamente in mezzo al percorso della ronda! Ci congeliamo e riposiamo fino al cambio della guardia che ci permette di fare l'obiettivo in tutta tranquillità e senza rischi! Felici della riuscita decidiamo di dirigerci verso l'ultimo obj “l'arma di distribuzione di massa!” Interpretiamo male la carta e questo errore ci costa un oretta abbondante di scalata verso l'area dei bunker che troviamo occupata da un altro team d'interdizione! Osserviamo(più che altro ascoltiamo) a debita distanza lo svolgersi dello scontro fino alla ripresa delle ronde della contro. Decidiamo quindi che è arrivato il nostro momento! Nel giro di un minuto la difesa è neutralizzata ed entriamo nel bunker lasciando due operatori ai 2 ingressi per evitare sorprese da eventuali FIR. sfortunatamente interpretiamo male il funzionamento del disinnesco e.... boooom! Non riusciamo a completare l'obj! Dopo un piccolo confronto con la contro ci dirigiamo verso il QG e la tanto attesa colazione! Ma... a causa un pò della stanchezza un pò per aver abbassato la guardia ci troviamo a pochi metri da una FIR che dopo qualche minuto di scontro ci elimina tutti! Da qui in poi massima attenzione verso il qg e alle h6.30 richiediamo il permesso di esfiltrare in sicurezza, Roz ci autorizza e via dritti al campo tende a sganciare l'equipaggiamento! Decidiamo dopo la colazione al QG che è il momento di smontare tutto e prenderci un pò di tempo in riva al lago Maggiore in attesa della luce verde sull'obbiettivo più importante: OBJ Pranzo di Famiglia!
15-09-2016 11:22 PM
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evilzek Offline
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RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
Defrifieng a cura di PIETRO (task force satan)

Premessa:non sono un conosciuto per essere un grandissimo scrittore, ma c’è sempre una prima volta.

Faccio una piccola introduzione sul nostro giovane team,all’incirca 8 mesi orsono abbiamo deciso dopo che lo Zek ci ha messo la pulce nell’ orecchio di formare un gruppo di giocatori che si dedichi in maniera seria al mondo delle recon,ci sono state difficolta certo prima tra tutte quella di portarci tutti a un buon grado per quanto riguarda la preparazione fisica, e ognuno di noi consapevole del proprio livello seppure con grandi sforzi e arrivato ad un buon livello, sia tramite allenamenti in solitaria che uscite e training di gruppo, alcuni di noi avevano gia avuto esperienze del mondo dell'hsa ma per il 50% del team era il primo approccio a questa tipologia di gioco.

Bene, allora tolta questa piccola parentesi cominciamo con il vero e proprio debriefing:

TEAM:

Pietro – Team leader

Pid – Scout, cartografo

Dani – cartografo – sniper

chicco - comunicazioni


Ore 15.55, siamo davanti al campo base, si respira già aria di casa, il clima è rilassato e sereno, scarichiamo tutto e cominciamo con l’allestimento del campo base, finito ciò ogni uno si prepara.

Ore 17.30 parto per il briefing dei Team leader dove mi aspetta il grande Roz, che ci aggiorna e ci spiega per bene i vari obj, in modo tale da togliere ogni dubbio in merito.

0re 18.00 il team è pronto si parte!!! fotozza e via, dritti per dritti (non è una metafora) verso Kaleb Al Quadi, ci spariamo la valletta, discesa brutta e risalita peggio (roba da stambecchi), arriviamo in posizione che sono quasi le nove ci piazziamo e facciamo un po’ di osservazione, non molto accurata visto che appena faccio avvicinare lo scout Kaleb lo illumina a giorno e cosi siamo costretti a cominciare l’ingaggio, lo scout viene colpito, e subito dopo anche il mio cartografo. Restiamo in 2, mentre io cerco di aggirare sul lato destro il caseggiato il mio altro uomo si avvicina dalla parte alta al caseggiato fino a raggiungere la parete approfittando del mio rumore che turba le sentinelle; arrivato a 20 metri freddo una sentinella, fa lo stesso l’operatore al di sopra di me con l’altra guardia. Brutta delusione quando entrando in casa ci fanno presente che Kaleb e rimasto ucciso durante il primo scontro, un colpo entrato dalla finestra lo ha colpito, ci consegnano la busta contenente i codici di disinnesco dell’arma di distruzione di massa e cosi partiamo alla volta di Golden Head.

Ore 11.00 circa siamo in posizione, nel bosco al di sopra dell’obj Goden Head, abbiamo già avuto due incontri ravvicinati con la contro ma per nostra fortuna non ci hanno visti, “ordino” allo sniper e allo spotter di avvicinarsi al lato sinistro della casa, mentre noi ci mettiamo in copertura, pochi minuti e il cicalino suona. Viaaaa!!! Pochi metri e ci attraversano la strada una decina se non piu di cinghiali… mi fermo e spero non si incazzino essendoci tra loro dei piccoli. Muoviamo alla volta della miniera.

Ore 00.15, siamo ad una novantina di metri dalla miniera, osserviamo i movimenti della contro sul sentiero per aspettare il momento migliore, nel frattempo comincia l’acquazzone e decidiamo di imboscarci ed aspettare che la pioggia si affievolisca. Per le due circa la pioggia smette di scendere e belli riposati decidiamo di tentare l’obj, ci avviciniamo fino a vedere le luci della miniera, la squadra si divide Pid e io ci muoviamo alla volta della miniera per piazzare il C4 mentre la squadra ci copre da una postazione sicura. Esplosivo piazzato con successo, cazzata immane invece nel provare a recuperare il campione, ci dirigiamo in direzione sbagliata e ci facciamo trapanare, nel contempo arriva il cambio della difesa del obj, cosi ci piomba addosso il mondo e la squadra viene decimata, si salva soltanto Daniele che fortunatamente si defila e si da alla macchia. Un po’ amareggiati ci dirigiamo alla volta dell’ arma di distruzione di massa.

Ore 4.50 circa siamo in zona obj dopo un trasferimento di piu di 5 km allungato volutamente per non andare in zone pericolose col buio. Ci piazziamo e iniziamo un avanzamento molto lento e silenzioso, a pochi metri dal obj vediamo la luce rossa, e ci fermiamo per aspettare il nostro turno, alle ore 5.40 circa dopo una attesa lunghina e un’accurato studio dei turni della contro decidiamo di attaccare, la contro parte per il giro di ronda e noi siamo ai confini del campo, optiamo per una presa a tenaglia cosi il Pid e il Chicco avanzano dritti sul piano mente io e Dani attraversiamo il bunker e saliamo dal basso, al via le 2 guardie vengo eliminate senza poter realizzare bene da che lato stia arrivando l’attacco. Mentre Pid e Daniele entrano a disinnescare l’ordigno noi ci mettiamo in copertura sul sentiero per evitare che la contro torni e ci colga impreparati. Niente da fare la bomba salta e con lei saltano anche i nostri sogni di gloria… Salutiamo e ci incamminiamo verso la postazione missilistica.

Ore 6.30 circa siamo in avvicinamento alla rampa missilistica, una pattuglia di contro ci individua dalla strada ma noi riusciamo a defilarci e a fare perdere le nostre tracce, aspettiamo che la contro riparta e scendiamo in volata alla postazione, piazziamo l’esplosivo e partiamo di corsa alla volta del campo base che dopo una valutazione di squadra viene abbandonato come obbiettivo per ovvi motivi, ormai è giorno ed è pressochè impossibile e poi dobbiamo durmi !!! ;-), chiediamo l'esfiltrazione ed usciamo.

Per concludere devo dire che eventi cosi belli c’è ne sono pochi, speriamo ancora di poterne far parte e che a livello organizzativo siete veramente una macchina da guerra!! Per quanto riguarda la gente penso che non si possa trovare di meglio, si respira l’aria di casa tutti disponibilissimi e socievoli!! Questo deve essere il soft air secondo il mio punto di vista, e questa deve essere l’amicizia sempre secondo me!!! GRAZIE MILLE A TUTTI QUANTI!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pietro - TFS

[Immagine: fWfxJ.jpg]
21-09-2016 12:39 PM
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andrea camshot Offline


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Messaggio: #9
RE: [DEBRIEFING] The Goonies Lair IV - 10/11 Settembre 2016 - Prealpi Varesine
La pianificazione è stata fatta nelle due settimane precedenti: mappe alla mano, abbiamo visto di essere alle prese con un campo di pendenze moderate, ma con lunghe tratte fra alcuni obj. La scelta è stata quindi di concentrarci sugli obj principali: non essendo sicuri di poter includere Golden Head e la zona di estrazione nella rotta, abbiamo deciso di andare alla ricerca dei codici di disarmo per poi dirigerci al sito del'arma di distruzione di massa, minando poi la batteria missilistica sul tragitto per l'esfiltrazione. L'idea è di tenere almeno 100-200 metri dai sentieri, cosa che si rivelerà meno facile del previsto, specialmente di notte.   Sabato: arriviamo al campo, ci prepariamo e dopo tanti saluti, assistiamo a un rapido briefing poi si parte. Seguiamo i nostri waypoint diretti al luogo dove avremmo dovuto trovare Khaled, ma subito ci accorgiamo che il percorso non sarebbe stato così semplice: il terreno è pieno di ampi varchi fra la vegetazione, che ci impongono di deviare dai nostri riferimenti. Mentre facciamo il punto, sentiamo 'contatto!' da sopra di noi! Volano i primi pallini, noi alziamo i tacchi e ci lanciamo di corsa nel bosco, senza voltarci. Ci fermiamo solo quando non sentiamo più alcun rumore, facciamo il punto e vediamo di essere circa 400m fuori rotta. Creiamo quindi un nuovo percorso, e ripartiamo per terreni più impervi. Arriviamo nei pressi dell'obj all'imbrunire, quindi ci attestiamo a ricognirlo, in attesa che venga il buio. Al calare delle tenebre iniziamo un lentissimo avvicinamento, scendendo sull'edificio dal versante più coperto, e all'ingaggio riusciamo ad eliminare la scorta in un paio di brevi raffiche. Entriamo nell'edificio e Khaled accetta di consegnarci i codici. Ci allontaniamo alla svelta, dovendo attraversare l'intera area per arrivare alla successiva tappa. Sempre tenendoci alla larga dalle aree battute, deviamo nuovamente dalla rotta stabilita per evitare sentieri che ci eravamo persi in pianificazione, costeggiando per un tratto la tagliafuoco che attraversa il campo e girando attorno alle sue numerose depressioni. La navigazione notturna non è facile, soprattutto perchè non avevamo considerato che intorno alle numerose case della zona potessero esserci terreni recintati che ci costringono a continue correzioni. Arriviamo al punto che avevamo pianificato per una sosta un po' più lunga. Mentre ci prepariamo a ripartire, vediamo delle luci da sotto. Ci prepariamo a muoverci nella direzione opposta, ma abbiamo una pattuglia anche da quel lato. Ci congeliamo allora, e la fortuna è dalla nostra parte, perchè entrambe sfilano a pochi metri da noi. Appena si allontanano riprendiamo la marcia. Iniziamo ad essere nelle vicinanze del sito dell'arma, e la via che abbiamo scelto non è per nulla semplice. Durante una sosta, mentre facciamo il punto, vediamo delle luci: di nuovo, una pattuglia si avvicina. Ci congeliamo, ma il buio completo ci inganna e non capiamo quanto effettivamente fossimo vicini al sentiero. Passano a pochi metri da noi, illuminando, chiacchierando, e... si fermano. Proprio li. In mezzo a noi. Nervi a fior di pelle, non muoviamo un muscolo, sperando solo che se ne vadano al più presto... ogni minuto sembra un'ora! Finalmente si alzano, si girano e se ne vanno. Aspettiamo ancora qualche minuto, poi ci allontaniamo, seguendoli perchè ormai eravamo nei dintorni dell'obj. Ci avviciniamo, strisciando, dal basso, e ci attestiamo a studiarne le difese. Lasciamo uscire una pattuglia di ronda, e appena è lontana approfittiamo di un momento in cui i difensori sono vicini fra loro ed ingaggiamo. La violenza dell'azione ci premia di nuovo, riusciamo ad eliminare la difesa senza colpo ferire. In due entriamo nel sito, mentre gli altri restano in copertura. Mentre cerco indizi per cercare di ridurre il dubbio sul codice (erano infatti vari codici, che cambiano ogni giorno) da utilizzare, per  sbaglio tocco il pannello, e parte il timer. Inizio a provare codici il più velocemente possibile, il tempo cala, lo zero si avvicina, provo l'ennesimo codice, è quello giusto! Ma è troppo tardi: premuto invio, lo schermo cambia ma diventa subito dopo 'Gas in circolo'! Damn. Ripartiamo di corsa, ormai è tardi e la finestra per l'esfiltrazione è in arrivo. Ci muoviamo verso la batteria missilistica, la raggiungiamo, ma sentiamo una pattuglia in arrivo. Ci appostiamo in 3 sulla curva del sentiero, mentre il quarto mina l'obj. Mentre lo fa, la pattuglia gira l'angolo e la eliminiamo a bruciapelo. Ormai il tempo è poco, e ci dirigiamo verso il luogo d'esfiltrazione il più velocemente possibile: senza troppi problemi lo raggiungiamo, e alle 0715 dichiariamo conclusa la nostra avventura.   Ringraziamo gli Zarruele per averci invitato a questo evento che, come sempre, è accompagnato da un’atmosfera di amicizia e di “sapore di casa”. Speriamo di rivederci presto!!  
Andrea
Camshot Asd.
26-09-2016 01:07 PM
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